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Gino Borsari (1917-1994) - Storico Ovadese

Gino Borsari è stato il primo ricercatore che ha effettuato, a partire dagli anni Sessanta e fino alla sua morte, una ricerca organica e strutturata della storia ovadese, ponendo alla base della sua attività la consultazione della documentazione conservata negli archivi cittadini ecclesiastici, pubblici e privati ed una sua rigorosa classificazione. Se l'opera di G.B.Rossi "Ovada e dintorni", pubblicata nel 1908, è la prima trattazione di tipo storico riguardante la città, è anche vero che tale opera non è confortata che da una molto relativa e superficiale consultazione di fonti documentarie. Ciononostante, Gino Borsari si è ispirato all'opera del Rossi per porre le basi della sua trattazione soprattutto per il tipo di impostazione, che dimostra spiccate propensioni alla divulgazione di livello popolare, tralasciando volutamente le terminologie difficili e le argomentazioni inutilmente complesse.
Gino Borsari ha pubblicato, dal 1968 al 1994, otto libri, di cui sei riguardanti Ovada e due riguardanti paesi del circondario e centoquarantasei articoli, pubblicati su diversi giornali e riviste anche di carattere internazionale e specialistico, anch'essi riguardanti non solo le vicende storiche ovadesi, ma anche quelle di altre località.
La prima cosa che salta agli occhi leggendo questa raccolta di scritti è il grande amore dell'autore per la sua città, di cui egli dimostra di conoscere tutti i segreti, ed il suo desiderio di rendere partecipi di questi segreti tutti gli Ovadesi. Questo è un pò il segreto del successo dei suoi libri: spiegare la storia senza farla cadere dall'alto, bensì parlando chiaramente, pianamente e semplicemente. E' proprio questa semplicità di linguaggio che, se da una parte lo espone a notevoli rischi sul piano stilistico, dall'altra è il grimaldello che gli consente l'accesso all'attenzione di un pubblico vastissimo.
Il suo scrivere rispecchiava il suo modo di esporre verbalmente i fatti, e questo lo possono agevolmente testimoniare tutti quanti lo conoscevano, ma non bisogna dimenticare che dietro a quelle parole così semplici e comprensibili c'era un'opera di ricerca e di studio di notevolissime dimensioni. Gino Borsari, infatti, si è trovato ad operare in una realtà dove nessuno aveva mai effettuato ricerche storiche in modo serio e completo. E' stato lui il primo studioso a trascorrere intere giornate nell'Archivio Parrocchiale e nell' Archivio Comunale di Ovada, copiando con pazienza centinaia di antichi documenti; su quelle copie trascorreva poi, a casa, altre giornate per studiare, confrontare e collegare i fatti e stendere, infine , i suoi scritti che il più delle volte leggeva agli amici che lo frequentavano, perchè la sua grande preoccupazione era che non fossero troppo 'difficili'.
Nella sua opera si possono distinguere due aspetti.Il primo è la descrizione dei fatti storici. In questo campo la sua esposizione è chiarissima, articolata, accurata e molto precisa, confortata sempre da rigidi e ripetuti riscontri documentali.
Il secondo aspetto è il ricordo di personaggi del passato, in cui le figure vengono sempre circonfuse di un alone di virtù che non sempre, considerati i tempi e le circostanze in cui alcuni di questi personaggi vissero ed operarono, può essere accettata nella sua completezza. In questo, senz'altro, egli si dimostra figlio di quell'agiografica tardo-ottocentesca in cui tutti gli uomini di Chiesa erano santi e tutti gli uomini d'arme erano eroi. Ciononostante, le vicende storiche di questi personaggi vengono sempre descritte con la stessa rigorosa precisione usata per i fatti storici.
In definitiva, l'opera di Gino Borsari non racchiude nessuna pretesa letteraria. Il suo scopo principale e quasi esclusivo è la divulgazione, nel modo più accessibile possibile, della storia di una città (e di alcuni paesi del circondario) ai suoi abitanti, esposta e raccontata come la si racconterebbe ad un gruppo di amici.
Non è, infine, da sottovalutare la sua attività divulgativa e propedeutica svolta per diversi anni nei confronti degli alunni delle scuole ovadesi, che egli conduceva ogni sabato mattina attraverso visite guidate alla scoperta dei monumenti e della storia della città, formando in tal modo una coscienza storica e civica nelle generazioni che oggi, divenute adulte, grazie a lui conoscono la città e la sanno apprezzare anche per l'eredità storica che è stata tramandata dai loro antenati.
Allo stesso modo non si deve dimenticare l'aiuto e la collaborazione che egli fornì a diversi studenti universitari che ricorsero ai suoi scritti ed ai suoi studi -spesso svolgendoli insieme a lui- per la preparazione delle loro tesi di laurea, tesi che sono sempre state apprezzate in modo particolare dai relatori.
Le opere di Gino Borsari sono state integralmente ripubblicate nel 1997 in due volumi dal figlio Federico, volumi che sono disponibili per l'acquisto presso l'editore, la Tipografia Pesce di Ovada.
E' in preparazione, e si presume che possa essere pronta entro un paio di anni, la pubblicazione su sito internet di tutta la sua opera e di altro materiale storico da lui collazionato.

(Testo tratto dagli scritti di Federico Borsari)


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